Seleziona il trattamento già presente nel progetto e lascia che GènIA ti supporti nella costruzione di una analisi dei rischi coerente con la logica della procedura ISO 27000, partendo dalle informazioni già censite e valorizzandole in modo strutturato.
Nessun nuovo documento da caricare: l’input è la sola selezione del trattamento già presente nel progetto.
Input minimo
Selezione del trattamento già censito, senza duplicare informazioni o compilare nuovi testi.
Analisi strutturata
Valori RID, minacce, controlli di sicurezza e piano di trattamento del rischio.
Coerenza progettuale
La valutazione del rischio resta allineata al contesto, alle modalità operative e agli asset già presenti.
La funzione è progettata per accelerare la predisposizione delle analisi dei rischi e migliorare la continuità tra trattamento e valutazione.
Costruisci analisi dei rischi coerenti tra trattamenti diversi, mantenendo una logica uniforme e una base documentale allineata al progetto.
Riutilizzi il contesto già censito nel trattamento e riduci il tempo speso per ricostruire ogni volta informazioni già note.
Le analisi dei rischi restano più aderenti ai processi reali perché partono direttamente dai trattamenti già definiti e aggiornati.
Un percorso guidato che parte dal trattamento selezionato e porta alla costruzione di una base di analisi del rischio più ordinata e coerente.
L’unico input richiesto è la scelta del trattamento già presente nel progetto. Non è necessario caricare nuovi documenti o compilare nuove descrizioni.
GènIA valorizza le informazioni già associate al trattamento: definizione e descrizione estesa, dati trattati, modalità operative, misure di sicurezza e contesto organizzativo.
Le informazioni gestite dal trattamento vengono valorizzate in termini di Riservatezza, Integrità e Disponibilità, creando una base coerente per l’analisi.
In base al trattamento svolto, GènIA deduce le minacce che incombono sui dati e offre una valutazione della loro verosimiglianza.
La funzione associa i controlli di sicurezza coerenti con le minacce rilevate e contribuisce a una valutazione preliminare della loro adeguatezza.
La base di analisi si completa con la costruzione del piano di trattamento del rischio, includendo, se necessario, nuove misure e le minacce che ciascuna misura contrasta.
L’obiettivo della funzione è accelerare la predisposizione dell’analisi, non sostituire il lavoro del professionista. GènIA fornisce una base di valutazione più ordinata e coerente, ma contestualizzazione, revisione e validazione finale restano sempre in capo al DPO o al consulente.
La funzione riorganizza in modo tecnico e coerente le informazioni del trattamento per costruire una base di analisi del rischio più completa.
Attribuzione dei valori di Riservatezza, Integrità e Disponibilità alle informazioni gestite dal trattamento.
Deduzione delle minacce pertinenti in base al trattamento svolto e valutazione della loro probabilità/verosimiglianza.
Associazione dei controlli di sicurezza, verifica preliminare della loro adeguatezza e costruzione del piano di trattamento del rischio.
Poiché la funzione parte da un trattamento già censito, la lettura del rischio rimane ancorata alle informazioni reali del progetto: questo aiuta a ridurre incongruenze tra contesto operativo, minacce individuate e misure proposte.
L’analisi non richiede una nuova raccolta dati: sfrutta ciò che è già presente e lo riorganizza secondo una logica utile alla valutazione, riducendo il lavoro ripetitivo e migliorando la qualità della base di partenza.
Per i consumi valgono gli stessi principi delle altre funzioni di Analisi globale: chiarezza prima dell’avvio e controllo del professionista.
Prima dell’elaborazione, il sistema stima le richieste IA necessarie e verifica la disponibilità del pacchetto attivo.
Il carico elaborativo dipende soprattutto dalla ricchezza delle informazioni già presenti nel trattamento selezionato.
Se il pacchetto non è sufficiente, il sistema ti avvisa prima della generazione, evitando interruzioni nel flusso operativo.
Poiché l’analisi ISO 27000 riutilizza il trattamento già censito, i consumi dipendono in larga misura dalla quantità di informazioni presenti, (dati, finalità, modalità operative, ecc.) e dalle correlazioni tra informazioni da rielaborare nella valutazione del rischio.
La trasparenza sui consumi si accompagna al controllo sul contenuto: prima valuti la sostenibilità della richiesta, poi il professionista verifica e completa la base di analisi prodotta da GènIA.
Una panoramica visiva delle schermate principali della funzione, con esempi per Privacy Evo Desktop e Privacy Evo Web. Clicca sulle miniature per aprire l’immagine ingrandita nella stessa pagina.
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Le domande più frequenti sull’Analisi dei rischi con procedura ISO 27000.
L’unico input richiesto è la selezione del trattamento già presente nel progetto. Non servono nuovi documenti o testi aggiuntivi.
GènIA supporta attribuzione dei valori RID, deduzione delle minacce, valutazione di verosimiglianza, associazione dei controlli e costruzione del piano di trattamento del rischio.
Perché evita duplicazioni, mantiene coerenza tra trattamento e analisi del rischio e riutilizza il contesto già presente nel progetto.
Dipendono soprattutto dalla quantità e complessità delle informazioni già presenti nel trattamento, in particolare dalle modalità operative da rielaborare.
No. GènIA produce una base di lavoro strutturata; revisione, contestualizzazione e validazione finale restano sempre in capo al professionista.
No. L’obiettivo è accelerare la costruzione della base di analisi, non sostituire il giudizio tecnico e professionale del DPO o del consulente.